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Calo dell’inquinamento, il futuro sarà elettrico?


Calo dell’inquinamento

Le misure restrittive attuate per arginare la diffusione dell’ormai tristemente celebre coronavirus, hanno contribuito ad un notevole calo dell’inquinamento in Italia.

Un team di esperti dell’SNPA, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, ha potuto eseguire, grazie alla nuova piattaforma Copernicus, una prima analisi sulla qualità dell’aria nel nord Italia. In particolare, lo studio si è concentrato sul biossido di azoto (NO2), uno degli inquinanti che più rapidamente risponde alle variazioni delle emissioni e viene prodotto da tutti i processi di combustione, traffico incluso. Più complessa e demandata a seconda valutazione, è invece l’analisi sul PM10, ovvero le famose polveri fini prodotte dalla trasformazione di altre sostanze reattive.

I dati

Nella Pianura Padana si è verificata una diminuzione degli NO2 nell’ordine del 50%, a seguito delle limitazioni alla mobilità adottate in Lombardia e Veneto dal 23 febbraio. I valori mediani di tutte le stazioni di quest’area sono progressivamente passati da quantità comprese tra 26 – 40 microg/m3 nel mese di febbraio a 10 – 25 microg/m3 nel mese di marzo.

In Lombardia, dove le misure sono state le più prolungate tra le regioni del Nord (sebbene ristrette inizialmente ad una zona limitata) si nota una variazione dei valori mediani meno marcata rispetto a quella generale della Pianura Padana: da 26 – 45 microg/m3 nel mese di febbraio a 13 -28 microg/m3 in quello di marzo. La riduzione è dell’ordine del 40%.

In Emilia-Romagna, dove le misure sono state introdotte a partire dall’11 marzo, dapprima in alcune province e poi sull’intera regione, i valori mediani sono inclusi in un intervallo più ampio, passando da 20 – 31 microg/m3 in febbraio, a 7 – 20 microg/m3 in marzo. Con una riduzione dell’ordine del 50%.

L’elettrico sarà la soluzione?

Alla luce di questi dati, anche se solo parziali, si può evincere come il blocco del traffico attuato in questi mesi ha contribuito ad un notevole abbassamento dell’inquinamento. Nel frattempo l’Europa si sta già mobilitando per la creazione di un ecosistema di colonnine ed infrastrutture compatibile con l’e-mobility. Inoltre grazie allo sviluppo di batterie evolute e grazie ai numerosi ecoincentivi, le auto elettriche stanno iniziando ad essere più accessibili.

Il passaggio alla mobilità elettrica sembra quindi avvicinarsi. Saremo pronti al cambiamento?

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