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Citroën Type H – Il primo furgone moderno


La fine della guerra e la necessità di nuovi mezzi commerciali

Nel 1947, dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Francia stava vivendo un periodo di grande crescita economica e le aziende necessitavano di nuovi mezzi per il trasporto delle merci. Pierre-Jules Boulanger, allora direttore di Citroën, pensò quindi fosse il momento di sostituire l’ormai superato Citroën TUB, il cui progetto risaliva al lontano 1939.

Il nuovo progetto prevedeva un furgone a due posti, a trazione anteriore, con delle sospensioni performanti e, soprattutto, che utilizzasse il maggior numero di componenti già progettati e in uso per altri modelli. Come per la famosa “2CV“, l’incarico della progettazione venne affidato ai migliori progettisti del Double Chevron, ossia, Flaminio Bertoni e André Lefèbvre, ai quali si aggiunse anche Pierre Franchiset.

Citroën Type H – il primo furgone moderno

Prese così vita il Citroën Type H, il primo furgone di impostazione moderna, dotato di un telaio monoscocca (su base Traction Avant), motore e cambio anteriori a sbalzo, una porta laterale scorrevole e del piano di carico più basso della categoria (35 cm). Grazie a quest’ultima specifica, le persone potevano stare in piedi all’interno del vano di carico, agevolando notevolmente il carico/scarico delle merci. Già nel 1947, il Type H, vantava soluzioni tecniche all’avanguardia per l’epoca, come la trazione anteriore (primo furgone prodotto in serie) e l’utilizzo di lamiera ondulata (usata anche sull’aereo Junkers Ju 52) per una maggiore robustezza, che consentiva un eccezionale valore di carico massimo fino a 1200 kg.

Le motorizzazioni e le evoluzioni

La prima serie era equipaggiata con il motore 1.6 L della 7 Traction Avant, capace di erogare 45 CV di potenza massima, che salirono a 48 con il nuovo 1.9 L montato sulle successive Traction Avant. Negli anni seguenti vennero via via aggiornati il motore, l’impianto elettrico e la strumentazione. Arrivò anche una versione diesel, equipaggiata dal motore Indenor TMD 1.8 L, lo stesso montato sulle Peugeot 403 che, a partire dal 1964, fu sostituito dal più potente motore Indenor XD 1.9 L, capace di erogare 59 CV.  Nel 1972, infine, arrivarono anche le sospensioni idropneumatiche, disponibili come optional.

Utilizzato da tutti

Il successo fu immediato, specie in Francia, dove venne largamente utilizzato dai commercianti nei mercati e nelle campagne. Riscosse molto successo anche tra i campeggiatori, che poterono apprezzarne la spaziosità grazie ad un apposito allestimento camper, Numerosi esemplari, inoltre, vennero utilizzati dalla Polizia Francese e dagli ospedali come ambulanza.

La produzione continuò fino al 1981 e il numero di esemplari prodotti sfiorò le 500 mila unità. Il Citroën Type H vanta tutt’ora numerosi appassionati, al punto che nel 2017, in occasione del suo 70º anniversario, la carrozzeria Italiana FC Automobili ha prodotto un kit estetico per trasformare l’attuale furgone Citroën Jumper e renderlo simile al leggendario Type H.

FONTE Citroën Origins

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