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Citroën XM – Il lusso e l’innovazione parlano francese


Una degna erede per la Citroën CX

Nel 1989 la Citroën CX, berlina al top della gamma dell’epoca, stava per uscire di produzione e cercava una degna erede. La casa del Double Chevron, investendo ben 7,5 miliardi di franchi, decise di affinarne la tecnologia, presentando la XM, un’auto dove il lusso e l’innovazione parlavano francese; un mix di linee squadrate ed ampie vetrate che le consentirono di vincere l’ambito titolo di auto dell’anno nel 1990.

 Citroën XM – il lusso e l’innovazione parlano francese (e italiano)

Per i vertici Citroën la XM doveva soddisfare tre requisiti: look aggressivo, ampie vetrate ed aerodinamica avanzata. Queste richieste furono raggiunte grazie alla progettazione congiunta dello Studio Innovazioni di Carrières-sous-Poissy, della carrozzeria Bertone e di Marcello Gandini. Il risultato fu una berlina a due volumi caratterizzata dall’assenza di linee curve e con una superficie vetrata che fasciava per intero la carrozzeria. I finestrini erano addirittura 13, contando anche quello posto all’interno tra i passeggeri ed il baule.
Grazie a questo design l’auto ottenne anche un eccellente aerodinamica, con un valore CX variabile da 0,28 a 0,30 a seconda della versione.

Gli interni, progettati da Bob Matthews, erano caratterizzati da linee pulite e pensati per massimizzare il comfort. Un’esempio è il divano posteriore rialzato, per garantire agli occupanti una maggiore visibilità esterna.

Tecnologie superiori

Citroën XM è stata tra le prime auto di serie al mondo a montare un sistema di sospensioni idrattive, chiamate Hydractive. Queste aggiungevano alle precedenti sospensioni idropneumatiche un sistema di controllo elettronico che si ritarava fino a 20 volte al secondo, per ottenere un corretto ed equilibrato assetto di guida.

Ampia scelta

L’auto era disponibile in diverse motorizzazioni a benzina, un quattro cilindri di 2 L da 115 CV o da 130 CV e un sei cilindri di 3 L da 170 CV. Per le motorizzazioni diesel erano disponibili un quattro cilindri aspirato da 83 CV e un 2,1 litri turbo da 110 CV. Nel 1991 venne lanciata la versione familiare, denominata Break. Due anni più tardi arrivarono anche le sospensioni Hydractive 2 mentre nel 1994 arrivò un restyling, che beneficiò di un rinnovamento del frontale e dell’arrivo di motorizzazioni inedite.

Il canto del cigno della Citroën XM fu rappresentato dall’introduzione del motore V6 a 24 valvole da 194 CV. Nel 2000, dopo undici anni e 333.405 esemplari venduti la XM uscì di produzione, rimanendo però nei cuori degli appassionati che, anche grazie alla nascita di svariati Club a lei dedicati, continuano a valorizzare un’auto iconica.

 

FONTE Citroën Origins

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