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Opel Calibra V6 4×4 DTM


Opel Calibra v6 4×4 DTM – la tecnica

L’Opel Calibra V6 4×4 DTM fece la sua prima comparsa nel 1993, andando a sostituire la poco fortunata Opel Omega 3000 24V DTM. La Calibra DTM nacque dalla collaborazione tra Opel e il team Joest, famosa squadra corse che aveva già trionfato per due volte alla 24h di Le Mans. Il motore, un V6 da 2498 cc, era preparato dalla Cosworth e nella prima versione sviluppava 420CV a 11650 giri/minuto. Per scaricare tutta questa potenza Opel scelse inoltre di adottare un sofisticato sistema di trazione integrale.

Sebbene questa vettura da corsa mantenesse la forma della carrozzeria del veicolo di produzione, ricevette molti perfezionamenti aerodinamici, ottimizzati in galleria del vento, come passaruota allargati, splitter frontale, alettone posteriore e un enorme diffusore.

 

Gli anni del DTM

Al suo esordio nel DTM (acronimo di Deutsche Tourenwagen Meisterschaft), avvenuto in occasione dell’ultimo round della stagione 1993 ad Hockenheim, le due Opel Calibra V6 del Team Joest vennero affidate al veterano del DTM e vincitore di Le Mans nel 1989 Manuel Reuter e al campione del mondo di Formula 1 del 1982 Keke Rosberg. Il team, al termine della gara, riuscì a conquistare solo un settimo posto, con Rosberg, mentre Reuter dovette ritirarsi a causa di un guasto.

Vista la deludente prestazione dell’esordio, Opel e il Team Joest, decisero di non badare a spese per la stagione successiva. L’auto venne quindi dotata di nuove sospensioni su misura, abbandonando quelle derivate dalla Calibra di serie, la carrozzeria venne sostituita da un guscio in materiale composito completato da un pacchetto aerodinamico evoluto. Cosworth inoltre riuscì a ottenere qualche giro in più dal V6 (portandolo a 12.800) per sviluppare una potenza di 457 cavalli.

Con una vettura così evoluta Opel decise di ampliare il Team a tre piloti. La nuova auto venne affidata al tedesco John Winter, anch’egli vincitore della famosa 24 ore di Le Mans. Durante il campionato, più precisamente nel corso dell’ottava tappa disputata sull’autostrada AVUS, il pilota tedesco fu coinvolto in uno spettacolare quanto drammatico incidente, da cui uscì miracolosamente illeso.

Il 1994 si concluse con il Team Joast capace di una sola vittoria e tre podi.

Il cambio di regolamento e il successo

Il 1995 fu un anno di cambiamenti a livello di regolamento. Il campionato tedesco venne infatti affiancato dalla nuova International Touring Car Series (ITCS) e la stagione venne corsa sotto la comune denominazione di DTM & ITCS, nonostante due classifiche finali separate per le due serie.

La modifica più importante a livello tecnico, invece, riguardò il motore, che passò a 3200 cc mantenendo comunque l’architettura V6 a 24 valvole. I tecnici Cosworth riuscirono a realizzare un motore da ben 570 CV, raggiunti a 12750 giri/minuto, rendendo la Calibra ancora più performante. Al termine della stagione il nuovo pilota Klaus Ludwig, già campione del DTM nel 1988, nel 1992 e nel 1994, riuscì a piazzarsi terzo assoluto, arrendendosi solo alle Mercedes del team AMG.

Nel 1996 il campionato cambiò definitivamente nome in International Touring Car Championship (ITCC). Opel forte della sua esperienza si presentò con 13 Calibra iscritte alla stagione, con l’obiettivo di raggiungere finalmente l’ambito titolo. La stagione non tradì le aspettative e al termine del campionato, dopo un’incredibile cavalcata, Manuel Reuter si laureò campione. Inoltre, grazie ai risultati eccezionali delle altre Calibra V6 4×4, Il team Opel conquistò anche il titolo costruttori, riuscendo nell’incredibile sfida di battere le invincibili Alfa Romeo e Mercedes.

Proprio per la forza dei suoi avversari, l’impresa della Opel innalzò la Calibra V6 4×4 DTM nell’olimpo delle auto da turismo.

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